25/06/09

Incentivi investimenti terremoto: la proposta CISL

''Incentivi forti per le aziende che vogliono investire in macchinari ed implementare la produzione. Ma anche provvedimenti per il mantenimento dell'esistente''. E' quanto ha chiesto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenendo all'assemblea di Farmindustria, in svolgimento all'Aquila.

''Se gli operatori stranieri investono da noi e' solo sui beni immateriali del sapere, del know how, delle tecnologie''. Poi, un monito: ''A noi lavoratori non piacciono le risse politiche. Prendiamo esempio dall'Abruzzo, che, in questi difficili momenti, ha messo in mostra concretezza e collaborazione''. ''Non esiste ricostruzione di luoghi fisici, monumentali, culturali, senza ripresa del lavoro - ha concluso Bonanni.

23/06/09

Incentivi biciclette: nuovi sconti da settembre

Si riparte, nonostante le polemiche sugli incentivi precedenti.
E si riparte - da settembre - con un nuovo fondo, che in parte verrà usato per pagare i debiti accumulati dallo stato nei confronti dei venditori durante il primo atto della campagni di incentivazione bici.

Annunciare una nuova campagna di incentivazione dell'acquisto di biciclette, a settembre, al rientro dalle vacanze, è certamente un invito ad usarla quotidianamente per tutti quegli spostamenti inferiori ai 5Km nelle città inquinate e congestionate e una dimostrazione di grande e moderna sensibilità ambientale da parte del Ministro e del Ministero dell'Ambiente.

Ecco i dettagli:

Tempi: si prevedono a settembre. A darne la comunicazione ufficiale sarà il Ministro Prestigiacomo in persona durante l'inaugurazione di EICMA BICI il 18 settembre 2009.

Modalità: visto l'obiettivo del Ministero dell'Ambiente di favorire la maggior diffusione possibile della bici, e considerati i prezzi medi di vendita della precedente campagna, le modalità saranno, con tutta probabilità, le seguenti:


  • Incentivo all'acquisto di una bicicletta con sconto del 30% fino ad un massimo di 200 euro
  • Incentivo all'acquisto di una bicicletta a pedalata assistita con sconto del 30% fino ad un massimo di 450 euro.
  • Una bicicletta per ciascun codice fiscale. Ogni persona fisica dunque potrà comprare una sola bicicletta.
  • Scontrino fiscale al posto della fattura di vendita con l'indicazione del numero e della data dello stesso nella procedura, che sarà velocizzata e semplificata nell'inserimento dati.

Ultimi aggiornamenti legati alla stessa campagna di incentivazione:

Incentivi piemonte

Il Piemonte si schiera dalla parte degli agricoltori e dei produttori artigianali, con un bando per sostenere i prodotti biologici o a marchio DOP, IGP, DOC, DOCG.

Le aziende potranno così ricevere un contributo che copre i costi (fino a un massimo di 3000 euro all'anno) sostenuti per ottenere la certificazione che prevedono: iscrizione ai sistemi di controllo, analisi, verifiche ispettive.
La misura prevede uno stanziamento di circa 4,4 milioni di euro per il 2009 e altrettanti per il 2010.

Il bando sarà live all’indirizzo www.regione.piemonte.it/cgi-bin/agri/leggi/pub/bandi.cgi con scadenza 15 luglio 2009 per l’annualità 2009 (20 luglio per la presentazione cartacea alle Province competenti per territorio), invece 23 dicembre 2009 (in forma cartacea il 31 dicembre) per l’annualità 2010.

I produttori che riceveranno il contributo dovranno così impegnarsi a mantenere l’adesione al sistema di qualità nei tre anni successivi. A vranno priorità le aziende situate in aree rurali con problemi di sviluppo, a scalare verso aree ad agricoltura intensiva e alle aree urbane, così come sarà data importnza prima ai prodotti DOP e a seguire IGP, biologico, DOC, DOCG.

22/06/09

Incentivi bici: grossi problemi

Bici-incentivi: a due mesi dall’esaurimento dei soldi destinati a sostenere i trasporti su due ruote, sono tanti i malumori. Molti rivenditori di biciclette/ciclomotori temono di non rivedere gli sconti anticipati di tasca loro alla clientela:
Ci sono 10 mila domande inevase. E il meccanismo della prenotazione dell’incentivo è sotto accusa: dal 13 al 15 maggio la crescita delle richieste di rimborso è passata dal 56 all’85%: un balzo tanto enorme quanto inspiegabile, visto che il sito a cui inoltrare le pratiche in quei giorni era del tutto inaccessibile.
E al ministero già si parla di un’inchiesta interna.

Tutto è andato bene fino a circa dieci giorni dall’avvio dell’iniziativa. È stato allora che c’è stato il primo blocco del sistema. Nel frattempo, i negozianti hanno continuato a vendere: in tre settimane (tanto è durato il fondo) sono state vendute 50.000 bici.
Il che, considerando una media di 200 euro di incentivo per ogni mezzo (meno di un terzo del tetto massimo previsto, 700 euro), fa 10 milioni di euro: 1 milione e 250 mila euro più di quelli stanziati. Quando verranno rimborsati?

Ciò che meno si spiega, però, è come abbia potuto gonfiarsi il monte richieste di rimborsi, in due giorni, del 29%. Con il sito ko. Un mistero tutto italiano.

Per approfondire:

21/06/09

Incentivi fotovoltaico in Grecia

L´Associazione ellenica delle Imprese Fotovoltaiche ha lanciato un programma di incentivi per la diffusione di piccoli impianti da montare sui tetti delle abitazioni.
I sistemi di potenza fino a 10 kilowatt, installati sia da privati che da piccole imprese, avranno un nuovo sistema tariffario, pari a 0,55 cent per kilowatt ora. La tariffa avrà una durata di 25 anni e verrà adeguata annualmente in proporzione all´inflazione.

Gli utenti residenziali non dovranno registrarsi presso le autorità fiscali, come avviene per le imprese, e non dovranno pagare alcun tributo aggiuntivo (ad eccezione dell´IVA pagata sull´investimento iniziale). Tuttavia per poter accedere a tali facilitazioni, l´utente residenziale dovrà coprire il proprio fabbisogno idrico con qualche altra fonte rinnovabile (ad esempio il solare termico).

Incentivi liguria: sconti per le aziende che assumono

122 milioni di euro: è quello che prevede la Regione Liguria per tutelare le imprese colpite dalla crisi economica. L’intervento si divide in due provvedimenti sostanziali.

Il primo - in partenza il primo luglio - riguarda i lavoratori in cassa integrazione in deroga e mobilità in deroga e comprende tutte le tipologie contrattuali di lavoro:
  • Finanziare il 30 per cento dell’importo della cassa integrazione in deroga, fino ad un importo di 36 milioni. Lo stato contribuisce con il restante 70 per cento, con uno stanziamento fino a 84 milioni. Altri 36 milioni di euro, sono stati stanziati per indirizzare i lavoratori a percorsi di politiche attive del lavoro.

Il secondo provvedimento riguarda un piano di interventi straordinari a sostegno dell’occupazione, e consiste nello:

  • stanziare fino a 50 milioni per una durata di due anni a lavoratori a tempo indeterminato in mobilità o cassa integrazione, disoccupati, precari, ex interinali, o mai occupati: «

Gli interventi prevedono incentivi per le aziende che si impegnano ad assumere almeno con contratti a tempo determinato di 3 anni queste tipologie di lavoratori.

17/06/09

incentivi antiaborto

Incentivi alle donne che rinunciano all'aborto scegliendo di mettere in adozione il proprio bambino. La proposta arriva dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, e suscita immediate polemiche.

E' necessario, secondo Giovanardi, 'limitare l'aborto in tutti i modi possibili', dunque anche con 'incentivi alle donne'. 'E' necessario - spiega Giovanardi - far fronte alle richieste di maternita' di tante coppie che vorrebbero avere un bambino e, allo stesso tempo, limitare gli aborti'. Quindi la proposta: 'Molte donne potrebbero partorire e dare in adozione il proprio figlio'.

Il Movimento italiani genitori (Moige), partendo dalla proposta di Giovanardi, invita a gesti di 'concretezza' contro il disagio economico che puo' indurre all'aborto: 'Ogni interruzione di gravidanza - afferma la presidente Moige Maria Rita Munizzi - ha un costo per il sistema sanitario di circa 10 mila euro: si dovrebbe offrire almeno la stessa cifra a chi decide di portare a termine la gravidanza garantendo cosi' una parita' di trattamento economico per ambedue le scelte'.

Il dibattito e' aperto. Restano, intanto, i numeri del fenomeno in Italia, che fanno rilevare come le interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) si siano dimezzate in 25 anni ma siano anche proporzionalmente cresciute tra le donne straniere nel nostro paese.

L'OCSE critica gli incentivi italiani

Il settore auto non è di importanza sistemica ed è "improbabile che l'utilizzo di denaro pubblico per sostenerlo sia il modo migliore di impiegare le risorse". A dirlo è stata niente di meno che l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

L'OCSE infatti prepara questo tipo di rapporto con scadenza biennale per ogni Stato membro e nella relazione 2009 sull'Italia critica gliautoincentivi varati all'inizio dell'anno.
Come ricorda la stessa Organizzazione con sede a Parigi, il governo italiano, dopo un lungo periodo d'attesa che ha frenato la domanda di auto nuove, ha varato gli incentivi anche perché preoccupato da un'eventuale concorrenza sleale dei costruttori di altri paesi che avevano beneficiato di prestiti pubblici per supportare la caduta della domanda. Tuttavia, ''il sostegno all'industria dell'auto rischia di provocare una allocazione squilibrata di risorse'', si legge nel rapporto.

Anche se nel breve termine gli incentivi hanno prodotto benefici sulla domanda risollevando le immatricolazioni, è difficile "ritenere che tale sostegno sia il miglior modo di impiegare risorse pubbliche''. "Misure che spostano in modo significativo la spesa da una categoria all'altra dovrebbero essere - secondo l'OCSE - limitate a quelle che producono miglioramenti nella protezione per segmenti vulnerabili della società o soddisfano un chiaro bisogno per riforme strutturali; ancora meglio se queste corrispondono a spese con un elevato moltiplicatore fiscale".

Quali siano questi segmenti non ci è dat odi sapere

12/06/09

Incentivi commercio Reggio Emilia

Sono stati pubblicati i bandi per l’assegnazione di contributi rivolti alle imprese del piccolo commercio e dei servizi per l’innovazione e la riqualificazione delle loro attività, nonché agli Enti locali per interventi di valorizzazione dei centri storici e delle aree urbane.

Con un’assegnazione complessiva di circa 1,4 milioni di risorse per l’annualità 2009, la Provincia di Reggio Emilia supporta le strategie di rilancio e riqualificazione del settore attraverso investimenti per l’ammodernamento, la riqualificazione e l’innovazione tecnologica e, dall’altro lato, mediante interventi di valorizzazione dei centri storici e delle aree urbane, di qualificazione del commercio nelle aree inserite nel Piano operativo per gli insediamenti commerciali di valenza sovracomunale o provinciale.

In particolare sono stati rifinanziati i provvedimenti che sostengono la promozione e la attivazione dei cosiddetti “centri commerciali naturali” che hanno lo scopo di rilanciare e rinnovare la rete commerciale di zone, vie, aree o piazze di centri storici ed aree urbane, attraverso il coinvolgimento dei privati e delle loro associazioni che devono contrastare le nuove “cattedrali del consumo” create artificialmente e prive di storia.

Previsti incentivi anche per investimenti avviati dalle singole imprese del commercio e dei servizi per l’ammodernamento, la riqualificazione e l’innovazione tecnologica ed organizzativa, l’insediamento e lo sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali e lo sviluppo del commercio elettronico.

Vera novità di quest’anno in tema di incentivi al commercio è la traduzione in un bando, distinto in Azione 1 e Azione 2, delle linee di intervento fissate nel progetto strategico regionale.

Si tratta di quasi 700.000 euro di risorse che, sulla base di percentuali di contributo variabili fra il 20% ed il 50%, movimenteranno potenzialmente investimenti fino a 7,5 milioni di euro.
Il testo integrale dei bandi, le loro specifiche tecniche, le scadenze e, a breve, la modulistica per le domande, sono pubblicati sul sito della Provincia di Reggio Emilia alla voce Economia e Statistica.
Per ogni informazione ci si può rivolgere direttamente agli uffici del Servizio Attività Produttive e Turismo in piazza San Giovanni 4 (tel. 0522-444.541-543) o inviare una mail a s.saccani@mbox.provincia.re.it o a e.gualdi@mbox.provincia.re.it.

Incentivi rottamazione USA

Gli USA danno il via alla "Quota 18", ovvero le miglia per gallone che le vetture nuove dovranno percorrere per ottenere gli incentivi alla rottamazione.

E' la prima volta nella storia degli USA che si guarda con un occhio di sospetto alle auto tracannatrici di carburante, quelle che a stento arrivavano ai 2 km con un litro.
La Camera dei Rappresentanti al Parlamento di Washington ha infatti approvato con larga misura la prima normativa di incentivi alla rottamazione che sia mai stata decisa negli USA.
Nel dettaglio, la norma prevede una prima fase, della durata di un anno, nella quale verranno stanziati 4 miliardi di dollari.

Questa riserva permetterà, a chi possiede un'auto di non più di 25 anni, di consegnarla a una concessionaria per ritirare una vettura nuova che consumi, almeno, 22 miglia per gallone: vale a dire, non meno di 7,80 km con un litro; e ottenere un incentivo di 3500 dollari (pari a 2500 euro).
Un ulteriore bonus di 1000 dollari (circa 715 euro) sarà disponibile per le vetture che consumino almeno 32 miglia per gallone (circa 11,35 km con un litro), per un totale di 4500 dollari disponibili.

Le concessionarie, a loro volta, dovranno dimostrare che le vetture saranno demolite e non rivendute. L'ammontare degli incentivi, dunque, è in linea con quelli già in vigore in Europa. Quello che cambia, sono i limiti minimi di consumo, piuttosto "bassi". Va considerato, però, che l'incentivo potrà essere garantito anche per i SUV e gli autocarri, molto meno "sobri" delle auto.