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28/01/11

incentivi lavatrici 2011

Gli incentivi coinvolgono in maniera importante anche gli elettrodomestici.

  • frigoriferi

  • lavastoviglie

  • cappe aspiranti


Le agevolazioni attuali sono state rese possibili grazie alla riproposizione dei 110 milioni di euro di incentivi previsti per la stagione precedente, ma non utilizzati dai consumatori italiani.

Questo elenco non include le lavatrici. Nonostante ciò, diversi negozianti (soprattutto, catene di rivendita al dettaglio di grandi proporzioni) hanno dato il via a delle campagne ecosostenibili piuttosto interessanti che, pur non arrivando a compensare la mancata fruizione del beneficio governativo, rappresentano un'offerta interessante per tutti i consumatori.

18/05/10

Status incentivi 2010

Un punto della situazione.

Risultano esauriti:

  • gli incentivi per l'acquisto di motocicli (90 contributi per motocicli elettrici e ibridi, 24.480 per motociclette standard)
  • motori e scafi nautici (1.256 motori fuoribordo venduti, e 162 stampi per scafi da diporto)
  • macchine agricole e movimento terra (4.559 incentivi già erogati per questi macchinari).

Stanno finendo:

C'è ancora tanto tempo per godere di:

  • incentivi per l'acquisto degli elettrodomestici
  • incentivi per immobili ad alta efficienza energetica
  • incentivi per l'acquisto di gru a torre (ebbene sì, si incentiva anche quello)
  • incentivi per l'adozione di strumenti volti a migliorare l'efficienza energetica industriale.

Il tutto, ricordiamo, è valido fino al 31 dicembre 2010

15/04/10

Incentivi risparmio energetico

Sono 300 milioni, gli incentivi stanziati a copertura parziale dei costi per vari settori al fine di raggiungere un obiettivo per tutto il territorio: il risparmio energetico.

  • ciclomotori,
  • motori marini,
  • motori elettrici industriali,
  • cucine componibili
  • elettrodomestici
  • abbonamenti a internet veloce
  • rimorchi,
  • gru per l’edilizia
  • inverter



Disponibili fino ad esaurimento, o fino al 31 dicembre, gli incentivi saranno un metodo di rilancio per l’economia e di valorizzazione del patrimonio energetico nazionale. “In un Paese che per problemi di debito pubblico non ha avuto di fatto un pacchetto di stimolo, i mezzi a disposizione sono pochi – ha ribadito la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia – e soprattutto sono rimasti fuori alcuni settori fondamentali della nostra economia come il mobile-arredo”, insieme all’altro grande escluso, il comparto auto.

L'anno scorsovennero elargiti 2 miliardi con lo stesso scopo lo scorso anno dal governo, macon i tempiche corrono dovremo accontentarci di questo.

01/02/10

Incentivi PC

Interessante post di Zeus News. Lo riprendiamo:

Il futuro dell'atteso "decreto Scajola" con il promesso bonus internet per le famiglie e la generalizzazione della "posta elettronica certificata" di Brunetta segnano il passo; anzi, l'incentivo alle famiglie per l'acquisto di un nuovo Pc abbinato a un collegamento a banda larga all'internet sembra navighi ancora tra le pericolose secche dei capitoli di bilancio che dovrebbero individuare sia il titolo di spesa che la competenza ministeriale ad erogarlo.

Sembra ora giunto il momento di ripetere gli errori del passato per quanto riguarda il finanziamento dell'ICT e della banda larga in particolare, con stanziamenti insufficienti e mal distribuiti che, unitamente a quell'improvvida tassazione soprannominata - non si capisce perché - "equo compenso" non consentirà certo il rilancio di una tecnologia essenziale al mondo moderno mentre consentirà congrue entrate ai soliti amici degli amici.

Infatti ipotizzare un bonus di soli 50 euro a famiglia (70 euro alle "categorie disagiate") per acquistare un Pc ed entrare nel digitale sembra una presa per i fondelli per più di un motivo, a parte l'inadeguatezza delle cifra.

Innanzi tutto perché per le cosiddette "categorie disagiate" l'acquisto di un PC e relativo collegamento in rete (e costi di gestione) appare l'ultimo dei problemi, essendo occupate piuttosto dal problema di mettere insieme il pranzo con la cena; in secondo luogo perché la nuova iniqua tassazione dei supporti registrabili non farà che trasferire bonus e quant'altro alla SIAE, che riceverà così indirettamente un nuovo aiuto di stato.

Intanto il ministro Tremonti non ha ancora deciso se e come sbloccare i fondi (che forse non ci sono); e meno male che, tra canone RAI. adeguamento di balzelli vari e mancati interventi di "Mister Prezzi" su pastai e petrolieri, tento per fare un esempio, "non sono state messe le mani nella tasche degli Italiani".

30/12/09

scudo fiscale = nuovi incentivi per il 2010

Lo straordinario successo dello scudo fiscale di Tremonti (95 miliardi di euro rientrati, 15 oltre gli 80 auspicati all'inizio) verrà utilizzato per ridurre le imposta statali E per aumentare gli incentivi previsti nel 2010.

A gennaio verrà infatti annunciata la riforma che, auspicabilmente, includerà incentivi per:

  • auto (Gpl e il metano) per l'ammontare di 300 milioni di incentivi,
  • elettrodomestici per l'ammontare di 150 milioni di incentivi
  • cucine non di lusso.
  • macchine utensili per altri 100 milioni di euro.

21/09/09

incentivi frigoriferi USA

Incentivi per la rottamazione dei frigoriferi: gli americani ci prendono gusto.

Dopo il successo degli incentivi auto, il prossimo autunno gli americani che acquisteranno un frigorifero nuovo potranno godere di varie incentivazioni.

Il progetto consentirà a chi acquista un frigorifero nuovo di godere di incentivi anche superiori ai 100 dollari, oltre che di risparmiare sulla bolletta elettrica. Le modalità di attuazione varieranno da Stato a Stato: le singole amministrazione hanno a disposizione fino al 15 ottobre per presentare le loro proposte al Dipartimento dell'Energia.

Rispetto agli incentivi per la rottamazione delle auto, gestiti dallo Stato federale, le agevolazioni per i frigoriferi saranno gestite dai singoli Stati e, soprattutto, non prevedono la consegna al rivenditore del vecchio elettrodomestico.

03/08/09

Incentivi frigo e lavatrici: un flop

Gli incentivi per tener "vivo" il mercato degli elettrodomestici si stanno rivelando poco più che una trovata propagandistica, e il mercato ne risente.
Federlegno-Arredo e Anie (elettrodomestici) definiscono, infatti, un flop gli incentivi del governo per dare fiato alle vendite. A sei mesi di distanza gli acquisti continuano a viaggiare oltre il 30% in meno.
Secondo le associazioni dei produttori il motivo è nella correlazione tra incentivi all'acquisto e ristrutturazioni edilizie, in forte calo a causa delle recessione, che hanno oltretutto reso le procedure più farragginose e meno immediate. La riprova - secondo le aziende - è che gli incentivi diretti alle due ruote, motorizzate e non, sono invece andati a ruba perché erano "mirati" esclusivamente al prodotto.

08/06/09

Incentivi digitale terrestre: Lazio

Mancano pochi giorni nella Regione Lazio per lo spegnimento del segnale analogico relativamente a:
  • Rai Due
  • Retequattro
I canali dai cittadini laziali potranno essere visti se e solo se in possesso del decoder per il digitale terrrestre, oppure di un televisore con decoder integrato.

l’Associazione ADOC propone ai cittadini della Regione di boicottare lo “switch off” parziale fino a quando il segnale analogico per tutti i canali nazionali non sarà spento. Secondo le stime, infatti, gli incentivi per l’acquisto dei decoder andrebbero incrementati ed allargati, e non destinati solamente alle persone che hanno più di 65 anni con un reddito che non deve superare i diecimila euro. Basti pensare che ogni famiglia nel Lazio, per avere i televisori “in regola” con il digitale terrestre, considerando una media di due tv a famiglia, deve sobbarcarsi un onere di almeno 120 euro così ripartiti:
  • 30 euro per il decoder “base”, che permette di vedere solo i canali free,
  • 90 euro per quello che offre anche l’accesso alla televisione a pagamento.

Il tutto senza considerarele eventuali spese per l’antennista visto che - solo nel Piemonte - dopo l'analoga iniziativa sono stati segnalati 50 mila interventi a causa della mancata ricezione del segnale digitale.

05/06/09

Incentivi elettrodomestici: inutili

Il decreto per incentivare l'acquisto di lavatrici, lavastoviglie, forni elettrici e condizionatori d'aria a basso consumo è inutile.La denuncia arriva da Ceced Italia, l'associazione dei produttori di elettrodomestici e apparecchiature professionali che riunisce oltre 100 aziende italiane.

La concessione dei contributi agli elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, previsti dal governo, infatti risulta impossibile da applicarsi, in quanto la Classe A+ e' codificata solamente per frigoriferi e congelatori, gia' incentivati prima di questa legge. Nessun altro elettrodomestico in tutta Europa e' oggi identificato quale Classe A+ di efficienza energetica.

15/05/09

Incentivi Italia: 2009

Il provvedimento del governo si basa su uno stanziamento di 2 miliardi per fare crescere il Pil in una misura variabile tra lo 0,5 e l’1 per cento contro una previsione del governo di -2% per il 2009.

  • Fino a 5.000 euro di incentivo per l’acquisto di un auto a metano, elettrica o a idrogeno se emette meno di 120 g/km di Co2.
  • I veicoli a Gpl più virtuosi potranno arrivare fino a 3.500 euro di incentivo,
  • La rottamazione di una vecchia Euro 0, 1 o 2 ed il conseguente acquisto di una nuova Euro 4 o 5 potrà contare su un bonus di 1.500 euro.
  • Incentivi anche per motorini (500 euro) e veicoli commerciali “leggeri”: 2.500 euro che salgono 6.500 se si acquista un furgone a metano, Gpl o idrogeno.

Il mercato, in questo momento, è in grado di offrire soprattutto vetture a metano e Gpl, per chi volesse usufruire dell’incentivo più alto. Più modesta è l’offerta di veicoli elettrici o a idrogeno, mentre novità sono in arrivo per le ibride.

Nel pacchetto rientra anche il trasporto pubblico: un finanziamento straordinario di 55 milioni per l’inserimento dei filtri-antiparticolato nei gas di scarico degli autobus. Inoltre, chi vorrà convertire la propria auto da benzina a metano potrà contare su 500 euro d’aiuto.

Se l’auto rappresenta dunque la parte più consistente del pacchetto, sono stati tenuti in considerazione anche altri beni durevoli di consumo: ristrutturando il proprio appartamento, acquisterà mobili o elettrodomestici ad alta efficienza energetica (A+ e oltre) come cucine, lavatrici, lavastoviglie, forni, televisori ed altro, potrà detrarre dall’Irpef lorda il 20% delle spese sostenute fino ad un massimo di 10.000 euro.

Infine, le imprese. Per loro il governo punta a facilitare la rivalutazione degli immobili con alleggerimenti fiscali, offrendo anche la possibilità di optare per la «fiscalità di distretto» ai fini dell’Ires.

Il pacchetto di incentivi, nel suo complesso, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2009. «Si ripagherà - ha spiegato Berlusconi - nel presentare le misure in termini di maggior gettito fiscale grazie ai consumi, minori costi per la cassa integrazione e la riduzione dell’inquinamento ambientale e una maggiore sicurezza sulle strade». «A fronte di questo sforzo del governo ha concluso abbiamo chiesto alle industrie di mantenere i propri stabilimenti in Italia, investire su nuovi prodotti e rispettare i pagamenti ai fornitori della componentistica che sono in forte sofferenza».

Berlusconi ha posto l’accento sul fatto che il governo «non ha ceduto a tentazioni protezionistiche come nel resto d’Europa né ha ceduto a norme stataliste operando nel rispetto della concorrenza». Il prossimo passo saranno gli ammortizzatori sociali per i quali, ha ricordato, sono in arrivo 8 miliardi in due anni.«Il settore auto è fermo ha aggiunto il ministro dello Sviluppo Scajola e per questo è stato scelto lo strumento, rapido, del decreto. Con queste misure puntiamo a rinnovare un parco auto di 15 milioni di veicoli, che è il più vecchio d’Europa, e a spingere sull’innovazione e la ricerca di prodotti meno inquinanti».