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09/10/09

Incentivi filtri antiparticolato

Pirelli lancia un piano di incentivi all'acquisto dei filtri antiparticolato Feelpure.

La campagna, estesa a tutto il territorio nazionale, partira' a meta' ottobre per concludersi a fine dicembre, salvo esaurimento scorte, e prevede tre categorie di incentivi in base alla tipologia del mezzo:
  • 500 euro per i filtri destinati ai veicoli commerciali leggeri (furgoni, van, minibus, ecc.),
  • 750 euro per i filtri destinati ai veicoli commerciali di media taglia
  • 1000 euro per i veicoli commerciali pesanti (camion).

Obiettivo della campagna Pirelli, rivolta agli operatori del trasporto, e' stimolare l'adozione immediata di sistemi filtranti che consentono di contenere le emissioni di sostanze dannose per l'ambiente e la salute da parte dei mezzi piu' inquinanti.

Gli incentivi Pirelli sono cumulabili con quelli concessi dalle Amministrazioni pubbliche, quali ad esempio la Regione Lombardia, per l'acquisto e l'impianto dei filtri antiparticolato.

I filtri antiparticolato Feelpure abbattono di oltre il 90% le emissioni di polveri sottili e ultrasottili (Pm10 e inferiori), le piu' pericolose per la salute umana, e del 50% le emissioni di biossido di azoto. L'applicazione dei filtri Feelpure consente ai mezzi classificati Euro 1- 2 di raggiungere la classe Euro 4 e a quelli classificati Euro 3 di raggiungere la classe Euro 5.

11/09/09

Incentivi mezzi pubblici ATM

Nasce il biglietto unico in Lombardia.

  • Un solo biglietto per viaggiare in macchina, tram e bici:
    Atm ha già pronto quello che associa i mezzi pubblici al car sharing, che verrà presentato durante la settimana della mobilità, ma si sta già lavorando a introdurre anche il bike sharing.

Ma tra gli incentivi c’è anche il bando regionale che prevede

  • 3.000 euro di rimborso attraverso vaucher da utilizzare per gli abbonamenti Atm, car sharing e bike sharing a chi rottama una vecchia auto.

Per approfondire

18/05/09

Incentivi autobus

Il governo vara incentivi per l'installazione di dispositivi antiparticolato (contro i gas di scarico) sui mezzi del trasporto pubblico diesel di categoria N3 (veicoli commerciali di peso superiore a 12 tonnellate) e M3 (autobus di peso totale a terra superiore a 5 tonnellate e con più di 8 posti) di classe Euro 0, Euro 1 o Euro 2 di proprietà di aziende che svolgono servizi di pubblica utilità. Si tratta di un finanziamento straordinario di 11 milioni di euro, ai quali, ha spiegato il ministero per lo Sviluppo economico, se ne aggiungeranno 44 recuperati dal maggior gettito Iva.

Il finanziamento straordinario sarà ripartito con decreto Ambiente tra le regioni e le province autonome sulla base dei dati relativi al trasporto pubblico. L'erogazione dell'incentivo è subordinata alla notifica da parte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano al ministero dell'Ambiente di misure di riduzione delle emissioni di inquinanti nel settore della mobilità, vigenti al momento dell'erogazione del finanziamento. Le modalità di erogazione dei contributi sono regolate dalle Regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, con provvedimenti da emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge. Spetta il 25% delle spese sostenute per l'acquisto e, comunque, in misura non superiore a mille euro a dispositivo. I contributi non sono cumulabili con altri di natura nazionale, regionale o locale previsti per l'installazione di dispositivi di abbattimento delle emissioni di articolato dei gas di scarico.

15/05/09

Incentivi Italia: 2009

Il provvedimento del governo si basa su uno stanziamento di 2 miliardi per fare crescere il Pil in una misura variabile tra lo 0,5 e l’1 per cento contro una previsione del governo di -2% per il 2009.

  • Fino a 5.000 euro di incentivo per l’acquisto di un auto a metano, elettrica o a idrogeno se emette meno di 120 g/km di Co2.
  • I veicoli a Gpl più virtuosi potranno arrivare fino a 3.500 euro di incentivo,
  • La rottamazione di una vecchia Euro 0, 1 o 2 ed il conseguente acquisto di una nuova Euro 4 o 5 potrà contare su un bonus di 1.500 euro.
  • Incentivi anche per motorini (500 euro) e veicoli commerciali “leggeri”: 2.500 euro che salgono 6.500 se si acquista un furgone a metano, Gpl o idrogeno.

Il mercato, in questo momento, è in grado di offrire soprattutto vetture a metano e Gpl, per chi volesse usufruire dell’incentivo più alto. Più modesta è l’offerta di veicoli elettrici o a idrogeno, mentre novità sono in arrivo per le ibride.

Nel pacchetto rientra anche il trasporto pubblico: un finanziamento straordinario di 55 milioni per l’inserimento dei filtri-antiparticolato nei gas di scarico degli autobus. Inoltre, chi vorrà convertire la propria auto da benzina a metano potrà contare su 500 euro d’aiuto.

Se l’auto rappresenta dunque la parte più consistente del pacchetto, sono stati tenuti in considerazione anche altri beni durevoli di consumo: ristrutturando il proprio appartamento, acquisterà mobili o elettrodomestici ad alta efficienza energetica (A+ e oltre) come cucine, lavatrici, lavastoviglie, forni, televisori ed altro, potrà detrarre dall’Irpef lorda il 20% delle spese sostenute fino ad un massimo di 10.000 euro.

Infine, le imprese. Per loro il governo punta a facilitare la rivalutazione degli immobili con alleggerimenti fiscali, offrendo anche la possibilità di optare per la «fiscalità di distretto» ai fini dell’Ires.

Il pacchetto di incentivi, nel suo complesso, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2009. «Si ripagherà - ha spiegato Berlusconi - nel presentare le misure in termini di maggior gettito fiscale grazie ai consumi, minori costi per la cassa integrazione e la riduzione dell’inquinamento ambientale e una maggiore sicurezza sulle strade». «A fronte di questo sforzo del governo ha concluso abbiamo chiesto alle industrie di mantenere i propri stabilimenti in Italia, investire su nuovi prodotti e rispettare i pagamenti ai fornitori della componentistica che sono in forte sofferenza».

Berlusconi ha posto l’accento sul fatto che il governo «non ha ceduto a tentazioni protezionistiche come nel resto d’Europa né ha ceduto a norme stataliste operando nel rispetto della concorrenza». Il prossimo passo saranno gli ammortizzatori sociali per i quali, ha ricordato, sono in arrivo 8 miliardi in due anni.«Il settore auto è fermo ha aggiunto il ministro dello Sviluppo Scajola e per questo è stato scelto lo strumento, rapido, del decreto. Con queste misure puntiamo a rinnovare un parco auto di 15 milioni di veicoli, che è il più vecchio d’Europa, e a spingere sull’innovazione e la ricerca di prodotti meno inquinanti».