09/02/11
Il volto oscuro degli incentivi
«Si profila – si legge nella nota che accompagna la relazione – il rischio di una stangata rinnovabili per effetto di un sistema di incentivi fra i più profittevoli al mondo, con un impatto crescente in bolletta: dai 2,5 miliardi di euro del 2009 si è passati ai 3,4 del 2010 e nel 2011 potrebbe arrivare, in assenza di interventi, fino a 5,7 miliardi di euro». A determinare l'impennata del costo degli incentivi che grava sugli utenti finali è stato, sottolinea l'Aeeg, soprattutto il recente boom del fotovoltaico. «Ad appesantire le future bollette – chiarisce infatti l'Autorità – vi è il possibile raddoppio dei costi a 1,6 milioni di euro legati all'eccesso di offerta di certificati verdi ed alla crescita esponenziale degli incentivi al fotovoltaico, (aumentati da 300 milioni di euro del 2009 a 826 milioni nel 2010) e l'eventualità di triplicare nel 2011».
Il calcolo si basa sulle stime diffuse nei giorni scorsi dal Gse, secondo le quali, se tutti gli impianti dichiarati terminati entrassero realmente in esercizio entro il prossimo 30 giugno, in Italia potrebbero essere in funzione a quella data 180.000 impianti fotovoltaici, con una potenza installata totale di 6.500 MW. Stime giudicate però affrettate e troppo ottimistiche da diverse associazioni del settore. In ogni caso, l'Autorità, pur sottolineando che le rinnovabili costituiscono «una grande opportunità non solo per quanto strettamente attiene la diversificazione delle fonti e la protezione ambientale, ma anche per la ricerca, la filiera industriale e l'occupazione», torna a chiedere a gran voce di correre ai ripari. «Al fine di attenuare l’impatto che i costi (di incentivazione, ndr) determinano sulle bollette di famiglie ed imprese e rendere le incentivazioni maggiormente efficienti, appare opportuno intervenire urgentemente». La richiesta, in definitiva, è che i sistemi di incentivazione ed i relativi oneri di sistema in bolletta siano ridefiniti e ridimensionati «con criteri di massima efficienza e secondo livelli di sicura sostenibilità». Un invito sottoscritto anche dall'Adiconsum (Associazione italiana difesa consumatori e ambiente), che in una nota ufficiale ha chiesto al governo di rivedere il sistema di incentivi alle rinnovabili e puntare maggiormente sulle misure a sostegno dell'efficienza energetica, come le detrazioni Irpef del 55%.
E' giusto pagare noi i privilegi di altri?
25/01/11
guida per incentivi fotovoltaico
In particolare, la guida approfondisce alcuni dei principali aspetti collegati alla gestione degli impianti fotovoltaici:
- connessione degli impianti alla rete;
- misurazione dell’energia prodotta;
- valorizzazione dell’energia prodotti dagli impianti;
- erogazione degli incentivi.
21/09/10
incentivi fotovoltaico repubblica ceca
Una decisione presa per “evitare un brusco aumento dei prezzi dell’elettricità per i consumatori finali come conseguenza del boom di impianti fotovoltaici”. Il taglio – hanno riferito fonti governative – dovrebbe partire il primo marzo 2011.
Il livello alto degli incentivi, la loro durata, la corsia preferenziale per il collegamento alla rete degli impianti fv, hanno reso molto invitante per gli investitori questa fonte di energia facendo della Repubblica Ceca uno dei mercati fv a maggiore espansione in Europa (con 411 MW installati terzo in Europa nel 2009, con una stima per il 2010 di addirittura 900 - 1000 MW di nuova capacità installata). Solo che – ha spiegato il governo – il numero di progetti ha ormai superato le capacità tecniche della rete elettrica così come l'impatto tollerabile sul prezzo dell’elettricità.
Secondo i calcoli di Praga, l’eliminazione degli incentivi comporterà:
- n risparmio di 316 milioni di euro
- la mancata connessione alla rete di 700 MW di impianti fotovoltaici.
11/05/10
Incentivi fotovoltaico Busto arsizio
Installare un piccolo impianto fotovoltaico permette anche di fruire degli incentivi in Conto Energia. E proprio grazie agli incentivi statali in Conto Energia del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, sul territorio italiano si stanno oramai diffondendo a macchia d’olio le iniziative per l’installazione di pannelli fotovoltaici a costo zero.
Una delle ultime iniziative in ordine di tempo giunge dal Comune di Busto Arsizio, dove l’Amministrazione ha annunciato “Free Energy", un programma che prevede a favore dei cittadini l’installazione sul tetto di un impianto fotovoltaico di piccola potenza che permette di poter abbattere i consumi e le spese di elettricità. E' una iniziativa straordinaria.
L’impianto viene a costo zero proprio grazie all’energia elettrica in eccesso, che viene immessa nella rete elettrica nazionale, ed agli incentivi in Conto Energia che vanno a coprire l’investimento iniziale e le spese di manutenzione dell’impianto unitamente al suo smaltimento alla fine del suo ciclo di vita che è pari a ben 25 anni. In pratica il cittadino non deve sborsare un euro, c’ha solo da guadagnare, e deve mettere a disposizione solo un’area della casa, il tetto di norma, che abbia una esposizione solare ideale ed una conformazione tale da poter installare i pannelli fotovoltaici.
Per un approfondimento generico sui pannelli fotovoltaici fai clic qui
23/10/09
Taglio incentivi fotovoltaico Belgio
La decisione della Vallonia pare destinata ad estendersi presto a tutto il paese. Il sistema di incentivazione belga agisce attualmente in conto capitale e consiste in un contributo fino a 3.500 euro, con un costo annuo di circa 20 milioni per le casse regionali. Alla base del drastico cambiamento di politica ci sono difficoltà di bilancio che la crisi ha recentemente acuito.
Il sistema industriale che opera nel settore non è apparso allarmato più di tanto purché non vengano soppressi anche gli altri sistemi in vigore di incentivazione del fotovoltaico come i certificati verdi e la vendita alla rete dell’elettricità prodotta in sovrappiù. Quanto sta accadendo in Belgio e soprattutto cosa succederà al trend di sviluppo del fotovoltaico è oggetto di attenzione anche da parte di altri governi (vedasi il nostro) che potranno tarare meglio i previsti interventi di riduzione degli incentivi senza penalizzare il settore.
La previsione è che il mercato reagisca attraverso la riduzione dei prezzi e lo sviluppo della tecnologia creando le condizioni per un nuovo equilibrio costi/benefici. Se sarà così vorrà dire che il fotovoltaico è ormai in grado di camminare con le proprie gambe, senza sostegni, e pronto a vincere le sfide del futuro.
20/10/09
Incentivi fotovoltaico Siena
500mila euro di risorse, fino ad esaurimento, per l'erogazione di contributi in conto capitale. Possono accedere ai contributi i privati, i condomini e le piccole e medie imprese con sede in Provincia di Siena per impianti fino a 20 Kvp.
Naturalemnte, data la natura provinciale dell'incentivo, vengono privilegiate le installazioni di piccole dimensioni e l'integrazione totale, a favore del basso impatto ambientale, senza escludere le concessioni di contributi nazionali e regionali, andando così a ridurre notevolmente il tempo di ritorno dell'investimento.
Questi gli apprezzabili risultati del bando 2008:
- 526mila euro per impianti
- potenza installata pari a quasi 772 Kvp
- 965 Mwh di energia prodotta all'anno
- 180 tonnellate di combustibile risparmiato
- 530 tonnellate di Co2 non disperse nell'aria.
Per approfondire:
Siena Provincia informa [provincia.siena.it]
28/09/09
Incentivi energia solare presto ridotti
Da tempo gli esperti del Fotovoltaico come fonte alternativa di energia elettrica si interrogano sul suo futuro poichè, probabilmente nel 2010, verranno raggiunti i 1.200 MW negli impianti istallati in Italia.
Questa soglia determina infatti il tetto sotto il quale è possibile usufruire del cosiddetto Conto energia, ovvero l'incentivo statale che di fatto ha permesso una diffusione così significativa del fotovoltaico.
Probabilmente, si stima, l'energia prodotta dai pannelli solari si stabilizzerà rispetto ai prezzi di mercato iniziando una fase in cui l'intervento pubblico sarà sempre meno necessario. La diffusione sul territorio, invece, sarà sempre più capillare e sfrutterà con maggiore attenzione le zone italiane termicamente più idonee, ovvero il Mezzogiorno.
Stefano Saglia, sottosegretario alla Sviluppo Economico con delega all'energia, afferma:
"Cercheremo di ridurli, non come ha fatto la Spagna in modo traumatico, ma gradualmente".
Secondo Saglia, "il vero problema sulle rinnovabili riguarda l'eolico. Dato che l'Italia ha un paesaggio specifico ed è difficile costruire la pale per ragioni ambientali".
Le sovvenzioni, seppur in misura ridotta, saranno necessarie almeno per altri 5-7 anni, fino al raggiungimento della grid parity.
08/09/09
Incentivi energia elettrica liguria
Il bando destina incentivi per un totale di 5.000.000 di euro.
Gli interventi ammessi a finanziamento devono essere realizzati nei Comuni inseriti nelle zone indicate dal Piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell'aria e per la riduzione dei gas serra, adottando piani e programmi per il miglioramento della qualità.
Sono ammissibili gli interventi:
- di realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza non superiore ai 20 kW;
- interventi finalizzati all'incremento dell'efficienza energetica riguardanti interventi su impianti e/o strutture edilizie.
Il contributo è concesso entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili, e consiste in un finanziamento a fondo perduto, nella misura massima dell'80% della spesa ammessa. Non può comunque essere richiesto per ciascun Ente richiedente un contributo complessivo superiore a 1.000.000 di euro anche nel caso di finanziamenti concessi per più interventi.
La singola domanda o l'eventuale plico devono essere trasmessi a partire dal 1° settembre fino al 31 ottobre 2009.
Per ulteriori informazioni e per gli allegati: Regione Liguria
17/08/09
Fotovoltaico,surplus di produzione
A determinare questo crollo della domanda è stata la Spagna che ha cambiato in modo radicale il proprio piano di incentivazione.
D'altro canto la Spagna ha costituito il 50% delle installazioni mondiali nel 2008. Col cambiamento delle politiche tariffarie d'incentivazione il mercato s'è gelato e ora c'è sovrabbondanza anche dei componenti: dal polisilicio alle celle fotovoltaiche ai sistemi solari completi.
Chi guida il mercato di questa particolare tecnologia del silicio sono i produttori di pannelli Suntech, Sharp e JA Solar che continueranno nei propri piani di produzione e sviluppo per non diminuire le posizioni di controllo del mercato. Suntech continuerà a spingere le Q-Cells per imporsi come principale fornitore 2009 di celle cristalline.
- Sharp,
- Yingli
- JA Solar
non diminuiranno la produzione per difendere la propria posizione in classifica. Chi ha ridotto la produzione a seguito della debole domanda sono:
- Q-Cells,
- SunPower
- BP Solar
06/08/09
Incentivi fotovoltaico lombardia
- Comuni,
- Comunità montane e i loro Consorzi e associazioni,
- ALER
- fondazioni pubbliche
Questi potranno installare su immobili pubblici impianti con producibilità uguale o superiore a 10.000 kWh/anno.
Il bando punta in particolare a sostenere la creazione di impianti solari termici per immobili pubblici che producano acqua e aria calda oppure climatizzatori estivi.
L'agevolazione sarà pari al 50% dei costi di realizzazione dell'impianto ed avrà una soglia massima di 50.000 euro per domanda (60.000 se l'impianto è adatto anche alla climatizzazione estiva).
Per i Comuni con meno di i 3mila abitanti o per le Comunità montane con meno di 5mila abitanti la cifra salirà a 60.000 euro di tetto massimo (70.000 se l'impianto è adatto anche alla climatizzazione estiva).
Sul fronte delle risparmio energetico e della tutela dell'ambiente, la Regione di Formigoni da tempo insiste nel promuovere forme meno inquinanti. Al riguardo, è appena stato approvato
- il pacchetto antismog che prevede bandi per favorire la rottamazione di veicoli inquinanti,
- il divieto di circolazione per i mezzi più inquinati esteso anche ai veicoli diesel Euro 2 dal 15 ottobre 2009 al 15 aprile 2010,
- un bando per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 e Euro 1 e favorire l'acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale
- un bando per il rinnovo del parco mezzi degli enti locali.
Per accedere ai contributi, è necessario collegarsi al sito www.ors.regione.lombardia.it (sezione “Energia”), consultare l'elenco degli installatori autorizzati presente nel sito stesso, contattare e quindi affidare a uno di essi l'incarico per la prenotazione e l'assegnazione dell'incentivo. L’assegnazione dei contributi avverrà senza scadenze, fino a esaurimento risorse secondo l’ordine cronologico di registrazione sul sistema telematico
04/08/09
Incentivi rinnovabili USA
Ha preso il via negli Usa il nuovo programma di sostegno alla diffusione delle fonti rinnovabili che prevede il pagamento diretto degli incentivi previsti, in sostituzione dei tradizionali crediti d'imposta, per le imprese che realizzano nuovi impianti.
Il Dipartimento per l'Energia e quello per il Tesoro hanno iniziato in questi giorni ad accettare le prime richieste di rimborso. Complessivamente i due Dipartimenti hanno stimato in 3 miliardi di dollari le risorse che saranno messe a disposizione per sostenere l'entrata in servizio di circa 5mila impianti alimentati da biomasse, sole, vento o altre tipologie di fonti rinnovabili.
21/06/09
Incentivi fotovoltaico in Grecia
I sistemi di potenza fino a 10 kilowatt, installati sia da privati che da piccole imprese, avranno un nuovo sistema tariffario, pari a 0,55 cent per kilowatt ora. La tariffa avrà una durata di 25 anni e verrà adeguata annualmente in proporzione all´inflazione.
Gli utenti residenziali non dovranno registrarsi presso le autorità fiscali, come avviene per le imprese, e non dovranno pagare alcun tributo aggiuntivo (ad eccezione dell´IVA pagata sull´investimento iniziale). Tuttavia per poter accedere a tali facilitazioni, l´utente residenziale dovrà coprire il proprio fabbisogno idrico con qualche altra fonte rinnovabile (ad esempio il solare termico).
18/05/09
Incentivi fotovoltaico
Il rimborso spese per la produzione di energia riguarda sia i singoli impianti realizzati a livello personale, che quelli condominiali. Non si fa distinzione sul tipo di fabbricato, ma i moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati non devono superare l'altezza della balaustra. Un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.
Le caratteristiche dell'impianto - Avranno diritto al finanziamento tutti gli impianti fotovoltaici che diverranno operativi dopo che l'Autorità per l'energia elettrica e il gas avrà aggiornato le modalità tecniche per l'erogazione degli incentivi. Le norme sono previste entro maggio. In ogni caso, la potenza nominale degli impianti non deve essere inferiore a 1 kW e gli impianti devono essere realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altre strutture. No ai pannelli usati, dunque, ma in compenso non ci sono altre restrizioni al tipo di impianto. Infatti hanno diritto alle agevolazioni sia quelli con i moduli al suolo, sia quelli collocati sui tetti o sui terrazzi. In ogni caso devono essere collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, e ogni singolo impianto deve essere caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri. Per realizzare gli impianti è sufficiente una DIA, ossia la Dichiarazione di inizio attività da presentare in Comune. Per questa occorre la firma di un tecnico (architetto, ingegnere, geometra).
I costi - Per avere un'idea dei costi, progetto a parte, occorre considerare che un impianto base parte da un minimo di 7.000 euro per kW per quelli taglia fino a 10 kW, mentre per quelli di maggior grandezza il costo parte dai 5.000 euro per kW.A questa spesa si aggiunge un costo annuo di manutenzione di circa l'1% del valore dell'impianto. La durata dei moduli, che rappresentano i componenti economicamente più costosi, è garantita dai produttori fino a 25 anni. Tutto l'impianto dovrà essere realizzato in conformità alla normativa comunitaria e alle altre disposizioni contenute nel decreto per quel che riguarda standard e rendimenti, e possedere un apposito certificato di collaudo finale. Per ottenere l'incentivo occorre, infatti, allegare una serie di documenti sulla base dei quali saranno effettuate le verifiche per il calcolo e il pagamento. Ovviamente al vantaggio dell'incentivo va aggiunto il risparmio sulla bolletta.
La procedura - Chi intende realizzare un impianto fotovoltaico e accedere alle tariffe incentivanti, deve dunque presentare al gestore di rete Gestore dei servizi elettrici, GSE, il progetto preliminare dell'impianto e richiedere la connessione alla rete. A impianto ultimato occorre trasmettere la comunicazione di fine lavori e la relativa documentazione, e poi si può chiedere l'incentivo. Entro sessanta giorni il GSE comunica la tariffa riconosciuta. Questa, infatti, varia a seconda dell'impianto e delle sue capacità produttive. La tariffa più alta è prevista per gli impianti integrati, ossia quelli installati sui tetti degli edifici. L'ncentivo è riconosciuto per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è aggiornato all'inflazione.