09/02/11

incentivi auto gpl e metano 2011?

La diffusione di auto a gas in Italia parla di 2.400.000 unità, ma senza un sostegno governativo, lo sviluppo dei due carburanti gassosi diventa difficoltoso, nonostante il nostro Paese sia tra i leader mondiali per tecnologia e rete di distribuzione.

Per questo domani si incontreranno il consorzio Ecogas e gli operatori che ruotano attorno al GPL e metano. Uno degli argomenti su cui pianificare le strategie di diffusione delle auto alimentate con combustibili gassosi riguarda gli incentivi statali all'acquisto, che per il 2011 non verranno in aiuto agli automobilisti in modo sistematico come in passato.

L'obiettivo dell'incontro sarà quindi quello di promuovere il varo di nuovi incentivi per il settore del gas creando collaborazioni tra i soggetti coinvolti nella produzione e nell'installazione degli impianti.

Restiamo in attesa degli sviluppi

Il volto oscuro degli incentivi

Una vera e propria “stangata” da 5,7 miliardi di euro. È quella che, secondo l'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg), rischiano nel 2011 i consumatori italiani a causa del peso in bolletta degli incentivi per le rinnovabili. L'Aeeg lo sostiene nella Relazione sullo stato del mercato nazionale dell'elettricità e del gas (vedi allegato) inviata al Parlamento come richiesto dalla Legge sviluppo del 2009, forse l'ultimo atto formale della presidenza di Alessandro Ortis. Non è la prima volta che l'Authority lancia l'allarme sulla crescita progressiva dell'ammontare complessivo dei bonus, tra i più generosi al mondo, concessi dallo stato italiano per promuovere lo sviluppo delle fonti “green”, ma stavolta l'avvertimento è particolarmente duro.

«Si profila – si legge nella nota che accompagna la relazione – il rischio di una stangata rinnovabili per effetto di un sistema di incentivi fra i più profittevoli al mondo, con un impatto crescente in bolletta: dai 2,5 miliardi di euro del 2009 si è passati ai 3,4 del 2010 e nel 2011 potrebbe arrivare, in assenza di interventi, fino a 5,7 miliardi di euro». A determinare l'impennata del costo degli incentivi che grava sugli utenti finali è stato, sottolinea l'Aeeg, soprattutto il recente boom del fotovoltaico. «Ad appesantire le future bollette – chiarisce infatti l'Autorità – vi è il possibile raddoppio dei costi a 1,6 milioni di euro legati all'eccesso di offerta di certificati verdi ed alla crescita esponenziale degli incentivi al fotovoltaico, (aumentati da 300 milioni di euro del 2009 a 826 milioni nel 2010) e l'eventualità di triplicare nel 2011».

Il calcolo si basa sulle stime diffuse nei giorni scorsi dal Gse, secondo le quali, se tutti gli impianti dichiarati terminati entrassero realmente in esercizio entro il prossimo 30 giugno, in Italia potrebbero essere in funzione a quella data 180.000 impianti fotovoltaici, con una potenza installata totale di 6.500 MW. Stime giudicate però affrettate e troppo ottimistiche da diverse associazioni del settore. In ogni caso, l'Autorità, pur sottolineando che le rinnovabili costituiscono «una grande opportunità non solo per quanto strettamente attiene la diversificazione delle fonti e la protezione ambientale, ma anche per la ricerca, la filiera industriale e l'occupazione», torna a chiedere a gran voce di correre ai ripari. «Al fine di attenuare l’impatto che i costi (di incentivazione, ndr) determinano sulle bollette di famiglie ed imprese e rendere le incentivazioni maggiormente efficienti, appare opportuno intervenire urgentemente». La richiesta, in definitiva, è che i sistemi di incentivazione ed i relativi oneri di sistema in bolletta siano ridefiniti e ridimensionati «con criteri di massima efficienza e secondo livelli di sicura sostenibilità». Un invito sottoscritto anche dall'Adiconsum (Associazione italiana difesa consumatori e ambiente), che in una nota ufficiale ha chiesto al governo di rivedere il sistema di incentivi alle rinnovabili e puntare maggiormente sulle misure a sostegno dell'efficienza energetica, come le detrazioni Irpef del 55%.

E' giusto pagare noi i privilegi di altri?

08/02/11

Incentivi 2012 industria

E' finalmente disponibile la bozza di 22 articoli della riforma degli incentivi per il sistema produttivo, che arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri.

Si pensa a ”meccanismi automatici di agevolazione, con particolare riferimento all’utilizzo di procedure di fruizione dell’aiuto mediante buoni o voucher” per le piccole e medie imprese.

Alle Pmi dovrà essere destinata ”una quota di risorse non inferiore al 50% del complesso delle risorse disponibili”.

Cambiano le modalità per la deduzione di una quota dell’Irap dalle imposte dei redditi, che nel futuro sarà differenziata tenendo conto del costo del lavoro.

A partire dal 2012 al fondo unico per gli incentivi confluiranno le risorse attualmente ”finalizzate al superamento degli squilibri economici e sociali che sono assegnate dal Cipe” per ”essere destinate a interventi statali di aiuto alle imprese e di sostegno del sistema produttivo”.

Importante: tali incentivi sono destinati:
  • per l’85% alle Regioni del Mezzogiorno
  • per il 15% alle Regioni del Centro-Nord

Questa notizia non farà piacere agli imprenditori sopra il Po.

07/02/11

Incentivi PMI 2011

In attesa della riforma degli incentivi nazionali dedicati alle imprese, a sostegno dell Pmi arrivano iniziative volte a promuovere la loro crescita e capaci di fornire un pizzico di speranza in attesa della rinascita concreta.

Fino a quando non verranno fondi consistenti a favore delle imprese che devono necessariamente investire in ricerca e innovazione per crescere e diventare competitive, non solo a livello nazionale, le Pmi devono ‘accontentarsi’ degli incentivi disponibili, che passano per Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, dedicati all'autoimprenditorialità e l'autoimpiego per favorire l'occupazione, prevedendo contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

A questi si aggiungono le azioni per l'industrializzazione delle aree in crisi, agli investimenti per l'innovazione e quelli a beneficio dei progetti ad alto valore tecnologico. Previste, inoltre, le le agevolazioni dal FIT (Fondo per l'innovazione tecnologica) e dal FAR (Fondo agevolazioni per la ricerca) per la ricerca industriale.

28/01/11

incentivi lavatrici 2011

Gli incentivi coinvolgono in maniera importante anche gli elettrodomestici.

  • frigoriferi

  • lavastoviglie

  • cappe aspiranti


Le agevolazioni attuali sono state rese possibili grazie alla riproposizione dei 110 milioni di euro di incentivi previsti per la stagione precedente, ma non utilizzati dai consumatori italiani.

Questo elenco non include le lavatrici. Nonostante ciò, diversi negozianti (soprattutto, catene di rivendita al dettaglio di grandi proporzioni) hanno dato il via a delle campagne ecosostenibili piuttosto interessanti che, pur non arrivando a compensare la mancata fruizione del beneficio governativo, rappresentano un'offerta interessante per tutti i consumatori.

26/01/11

Incentivi lavoro disabili provincia parma

Si tratta di due finanziamenti di oltre 180mila euro complessivi di incentivi: risorse provenienti dal Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, assegnate in sede regionale alla Provincia di Parma e da questa “trasferite” al territorio.
Di queste:
  • 42.600 euro sono stati destinati al trasporto dei disabili verso i e dai luoghi di lavoro;
  • 140mila euro sono invece contributi per i datori di lavoro che nel corso del 2010 hanno assunto una o più persone disabili.

“In un periodo difficile come questo, in cui si parla sempre di tagli, presentare iniziative in cui si finanziano interventi a sostegno del sociale, e in particolare dei portatori di disabilità per metterli nelle condizioni di esercitare un loro diritto, è secondo me estremamente importante. Importante perché è un segno molto forte di una volontà amministrativa. Vuol dire che in questa regione, e in questo territorio, ci sono delle priorità che vengono praticate. È una questione di scelte e di visione del mondo: di centralità della persona”, ha detto nella presentazione di stamattina in piazza della Pace il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. Accanto a lui l’assessore alla Formazione professionale e alle politiche attive del lavoro Manuela Amoretti, il presidente dell’Anmic Alberto Mutti, intervenuto in rappresentanza delle associazioni di disabili che fanno parte della Commissione di concertazione sulla Legge 68, il responsabile del Servizio inserimento lavorativo disabili della Provincia (Sild) Marco Melegari e Davide Rossi del Consorzio di solidarietà sociale.


“Sono due iniziative che proseguono un impegno che la Provincia non intende allentare per favorire un’integrazione vera dei disabili nei luoghi di lavoro e sul lavoro”, ha spiegato l’assessore Manuela Amoretti, sottolineando “l’attenzione speciale e gli interventi speciali riservati alle imprese che hanno assunto disabili senza essere obbligati, andando quindi oltre gli obblighi di legge. Dico questo perché a Parma sono tante le persone disabili al lavoro, e vogliamo aiutarle a rimanerci, ma sono ancora tante quelle che il lavoro lo ricercano, e noi con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione vogliamo aiutarle a raggiungere quell’obiettivo”.


Per Alberto Mutti “Mala tempora currunt: siamo in un momento molto difficile. E in questo momento così difficile noi sentiamo particolarmente vicine la Provincia e la Regione. Il lavoro – ha osservato – rappresenta un traguardo importante, che rende le persone sempre più autonome e indipendenti e consente ai disabili di avere una sempre migliore qualità della propria esistenza. Per queste categorie rappresenta il principale problema: ecco dunque tutto il valore di iniziative come queste”.

25/01/11

guida per incentivi fotovoltaico

Disponibile sul sito Eco dalle città una nuova guida che descrive il nuovo sistema di incentivi per il fotovoltaico entrato in vigore il primo gennaio.
In particolare, la guida approfondisce alcuni dei principali aspetti collegati alla gestione degli impianti fotovoltaici:
  • connessione degli impianti alla rete;
  • misurazione dell’energia prodotta;
  • valorizzazione dell’energia prodotti dagli impianti;
  • erogazione degli incentivi.

18/01/11

Incentivi per il rientro lavoratori in italia


La legge è in vigore dal 30 dicembre 2010, ed è destinata a durare fino al 31 dicembre 2013. Ecco i requisiti per usufruire degli incentivi:

  • essere cittadini dell'Unione europea
  • essere nati dopo il 1° gennaio 1969
  • essere in possesso di un titolo di laurea
  • Avere risieduto continuativamente per almeno ventiquattro mesi in Italia

I soggetti avranno sconti sulle tasse imponibili secondo le seguenti percentuali:

  • 20%, per le lavoratrici;
  • 30%, per i lavoratori.

Le pratiche necessarie a perfezionare il rientro in Italia delle persone fisiche sono curate dagli uffici consolari italiani.

Alle persone che rientrano in Italia è garantita l'attestazione delle proprie competenze e dei titoli acquisiti all'estero, attraverso il rilascio della documentazione «Europass», del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004.

Il beneficiario degli incentivi fiscali decade dal diritto se trasferisce nuovamente la propria residenza o il proprio domicilio fuori dell'Italia prima del decorso di cinque anni dalla data della prima fruizione del beneficio.

Incentivi sottotetti alto adige

Grazie a una regolamentazione degli interventi di ristrutturazione dei sottotetti approvata dalla Giunta provinciale, in Alto Adige si rinnova la materia degli incentivi previsti per il risanamento energetico. In futuro, infatti, anche i sottotetti attualmente non computabili, potranno essere riconosciuti come cubatura esistente.


«In Alto Adige - ha spiegato il presidente Luis Durnwalder - ci sono migliaia di sottotetti vuoti e inutilizzati perchè mancano le condizioni minime per viverci. Con le nuove norme che regolano gli interventi di risanamento energetico contiamo di recuperare una parte di cubatura a scopi abitativi». In futuro, gli incentivi saranno legati al cosiddetto bonus cubatura
previsto a livello nazionale, ma con la previsione di un piccolo accorgimento. Qualora i sottotetti legalmente esistenti, ma non computabili come cubatura, vengano recuperati a scopi abitativi, il contributo verrà esteso anche alla parte di cubatura non considerata come abitabile prima dell'intervento. «In sostanza - ha sottolineato Durnwalder - il bonus potrà essere completamente utilizzato, mentre sino ad ora doveva essere sottratta la parte di cubatura precedentemente non computabile».

17/01/11

bilancio 2010 mercato dell'auto

Mentre nel mondo l'auto sta andando egregiamente, non si può dire che l'Europa abbia chiuso il 2010 in bellezza. L'esaurirsi della politica degli incentivi ha inciso fortemente sui risultati della parte centrale dell'anno, ma un primo trimestre ancora buono per una robusta coda delle agevolazioni statali 2009 e il risveglio del grande mercato della Germania nell'ultimo scorcio dell'anno hanno consentito al nostro continente di contenere le perdite in un modesto 2,7%.
Il dato più interessante per valutare le prospettive del mercato europeo nel 2011 senza incentivi è proprio il fatto che la locomotiva tedesca ha ripreso a correre e accelererà. L'economia germanica è infatti quella che sta tenendo il ritmo più sostenuto in un'Europa in cui la ripresa procede con passo molto più lento che nel resto del mondo per una serie di ragioni ben note tra le quali, non secondaria, è la politica della Bce, da sempre attenta più alla salute dell'euro che a quella dell'economia reale.